FIP U18: Gli Spartani dominano in trasferta

Turbigo 33 – Città di Opera 75

Dopo due buone prove consecutive contro le prime della classe, gli Spartani cercano conferme ma anche punti in classifica. Il calendario ci offre l’opportunità per mettere un po’ di fieno in cascina con una trasferta a Turbigo, che ci segue in classifica, ma che ha disputato buone partite, ad esempio contro Vigevano che ci ha battuto alla prima giornata, ha dimostrazione che ogni partita ha una sua storia e che le vittorie non sono mai scontate.

Come al solito il pronti via non è la nostra specialità: non andiamo sotto, ma nemmeno assumiamo il controllo delle operazioni. E’ quindi equilibrio: +1 dopo 4’48” sul 5-6. Dopo 6’04”, confortati da un minibreak di 0-4, “doppiamo” gli avversari sul 5-10. La partita resta comunque aperta ed equilibrata e alla prima sirena siamo avanti 13-17. Anche il secondo periodo resta equilibrato per i primi 6’42”, dove allunghiamo fino al +8 sul 15-23, ma senza riuscire a dare un vero strappo alla partita. Cosa che ci riesce invece proprio nel finale di quarto, dove un altro parziale di 3 a 9 ci permette di arrivare all’intervallo con un consistente +14 sul 18-32 (secondo quarto 5-15).

La ripresa delle ostilità nel terzo quarto conferma che l’inerzia è ormai dalla nostra parte. Dopo 5’40” allunghiamo ancora fino al +18 del 22-40. Nella seconda metà del quarto, con un altro break di 4 a 13, chiudiamo definitivamente l’incontro, assicurandoci un confortevole +27 sul 26-53 (terzo quarto 8-21), e mettendo a segno anche qualche azione veramente pregevole. Nell’ultimo quarto la partita non ha molta storia. Gli Spartani riescono a mantenere la concentrazione e non si accontentano, mentre gli avversari appaiono un po’ sfiduciati. Il parziale dell’ultimo quarto è di 7 a 22. I gialloblu vincono largamente 33 a 75.

Vincere di oltre 40 punti fa sempre bene al morale e ci mancava da un po’. Turbigo forse non ha avuto una delle sue migliori giornate, ma va detto che solo l’Arlunese prima in classifica è finora riuscita a batterli con un margine superiore al nostro, per cui sicuramente noi abbiamo avuto i nostri meriti. Portiamo a casa un’altra prova consistente e finalmente anche i due punti. Bravi ragazzi

UISP U18: Ancora una partita opaca per gli Under 18

Sport Promotion 39 – CSC Corsico 66

Partita casalinga per gli Spartani che ospitano al Pala Nenni i biancorossi del CSC Corsico. I ragazzi di coach Aldegheri sono chiamati a riscattarsi dopo la brutta trasferta a Pavia della 4 giornata.

Avvio un po’ confusionario ed impacciato per entrambe le squadre. Dopo 3’07” il tabellone indica un calcistico 1 a 0. Almeno quell’unico “gol” è nostro! Con trascorrere del tempo le squadre si sciolgono un po’ e il gioco diventa un po’ più piacevole. La cosa però riesce meglio ai nostri avversari, che chiudono i primi 10 minuti avanti di 5 sul 9-14.L’inizio del secondo quarto conferma il sostanziale equilibrio, con gli ospiti che restano avanti di 7 punti, 11 a 18 dopo 2’31”. Purtroppo mentre gli ospiti, pur senza strafare, riescono comunque a trovare un minimo di ritmo e di organizzazione, i nostri appaiono invece contratti e anche poco aggressivi. La logica conseguenza è che all’intervallo il nostro distacco aumenta fino al -12, sul 19-31 (parziale 10-17).

Coach Aldegheri negli spogliatoi striglia a dovere gli Spartani, ma purtroppo al rientro un pesante break di 8 a 0 in 2’31” spegne definitivamente le nostre speranze di rimonta, con Corsico che vola a +20 sul 19-39. I ragazzi sembrano sfiduciati e, in alcuni casi, anche poco volenterosi, e si rifugiano troppo spesso in azioni individuali che, come quasi sempre accade, non portano nulla di buono. Alla penultima sirena il divario è ormai incolmabile: -23 sul 28-51 (quarto 9-20). L’ultimo quarto non aggiunge molto. Corsico controlla e vince anche l’ultimo quarto 11 a 15, fissando il risultato finale sul 39 a 66.

Non c’è stato il riscatto che tutti speravano di vedere da parte della nostra squadra dopo la trasferta a Pavia. I ragazzi sono apparsi ancora, complessivamente, troppo confusionari e preoccupati. Non si è vista nemmeno la pazienza necessaria per sviluppare un buon gioco di squadra in attacco e troppo spesso ci siamo “rifugiati” in affrettate conclusioni individuali. Di positivo va segnalata che qualche individualità ci ha invece provato fino alla fine e non ha mai rinunciato a dare il suo massimo, sia tecnicamente che soprattutto a livello agonistico. Per il futuro servirà che queste individualità diventino la maggioranza. Qualche piccolo passo in avanti c’è stato, anche se non è ancora sufficiente. Forza Spartani, l’atteggiamento rinunciatario non è nel nostro DNA. La grinta non ci manca e può colmare qualunque carenza tecnica, ma dovete crederci e aver voglia di fare fatica. Noi ci crediamo, ma non andiamo in campo. Possiamo essere con voi ed incitarvi, i vostri allenatori vi possono guidare al meglio, ma la parte sul campo tocca a voi. Forza! Forza! Forza! Ritroviamo l’orgoglio Spartano! Con il lavoro e la grinta ritroveremo anche una maggiore serenità e più lucidità nel gioco ed torneranno la gioia di giocare e i risultati.

 

F.I.P. U18: Gli Spartani resistono un tempo contro la capolista

Città di Opera 57 – Arlunese 76

Dopo la buona prova contro Vismara, gli Spartani sono chiamati a ripetersi contro la capolista Arlunese, ospiti al Pala Nenni. I nostri ragazzi saranno chiamati a ripetere un’altra prova di intensità e concentrazione.

Palla a due e avvio subito in salita. Agli ospiti riesce un po’ tutto con una certa fluidità, complice anche la nostra difesa che protegge abbastanza bene il pitturato, ma non è rapida ad uscire nel mettere pressione ai tiratori ospiti, che dal perimetro risultano implacabili. Così dopo 4 minuti esatti di gioco siamo già sotto di 9, sul 3-12. Nella seconda parte del primo quarto le due squadre si affrontano ad un livello più equilibrato e arriviamo alla sirena recuperando un punticino. (13-21) Il secondo quarto inizia mantenendo lo stesso equilibrio, con il divario che resta costantemente fra il -10 (15-25 dopo 1’56”) e il -8 (20-28 dopo 3’52”). I tiratori Arlunesi restano sempre molto precisi (e purtroppo per noi lo saranno praticamente per tutta la gara), ma ora sono almeno costretti a tiri più contrastati. La soluzione con doppio playmaker in campo ci da una migliore circolazione in attacco. E’ il nostro momento migliore, che ci permette di arrivare con un certo orgoglio all’intervallo lungo sotto solo di 4 (36-40), vincendo il secondo quarto 23 a 19.

I primi 3’15” del terzo quarto confermano l’equilibrio che l’inerzia della partita ha ormai assunto. Restiamo “a contatto” dei nostri avversari a -7 sul 40-47. Purtroppo in 1’15” Arluno ci rifila un minibreak di 4 a zero che, sommato al vantaggio già acquisito, gli consente di scappare via di nuovo in doppia cifra sul 40-51. Negli ultimi 5 minuti siamo forse un po’ sulle gambe, facciamo più fatica ad attaccare il ferro avversario e gli ospiti ritrovano l’eccellente precisione iniziale. Firmiamo la nostra resa: Arluno incassa un altro bel parziale nel finale del quarto di 8-17 e chiude avanti di 20 (48-68), vincendo il periodo 12-28.L’ultimo quarto non dice molto: Arluno controlla e noi abbiamo la forza e l’orgoglio di non sbracare completamente. Il risultato è un quarto equilibrato (che ci aggiudichiamo 9 a 8). L’incontro termina così 57 a 76.

Complessivamente una buona prova dei nostri, con molte chiavi di lettura. Dobbiamo sicuramente migliorare i nostri inizi: non possiamo partire sempre in ricorsa dei nostri avversari, come già avvenuto anche con Vismara. E’ vero che poi abbiamo sempre delle belle reazioni, ma queste rimonte ci costano molto dal punto di vista psicofisico, energie che poi paghiamo e che ci mancano quando, in qualche modo, riusciamo a tornare in partita. Di contro, se potessimo escludere i primi 4 minuti del primo quarto e gli ultimi 6 del terzo quarto, avremmo giocato alla pari delle prima in classifica, aggiudicandoci anche 2 quarti. Ma le partite durano 40’ e non 30’ e dobbiamo renderci conto che nei 10 complessivi minuti “negativi” abbiamo subito parziali importanti, grazie ai quali Arluno ha scavato un solco importante che ha determinato i 19 punti di differenza finali. Ci manca ancora qualche step mentale e tecnico, ma di certo non ci manca la voglia di tentare recuperi impossibili. Bravi ragazzi: la strada è quella giusta. Bisogna continuare a lavorare. Forza Spartani

Under 13 FIP: con Assago piccoli passi in avanti

Serata da lupi nel tendone di Assago: appuntamento infrasettimanale con piogge abbondanti, traffico da record  e qualche blackout durante la partita. Ma nonostante le difficoltà ambientali la partita si è svolta regolarmente fino alla fine e ha regalato le emozioni che caratterizzano da sempre questo derby.

Il match è stato durissimo:  i nostri ragazzi hanno affrontato una delle  migliori squadre della provincia di Milano, forte fisicamente e dal gioco ben organizzato. L’inizio non è dei migliori: il primo quintetto difende benissimo ma stenta in avanti. In attacco soffriamo di lentezza, osiamo poco e l’agilità degli avversari sui rimbalzi non ci aiuta. Ne consegue un primo periodo con un distacco eccessivo (17-4) sia per il gioco sviluppato che per l’impegno speso. Nel secondo periodo gli spartani sono più equilibrati ma soffrono ancora in determinazione soprattutto nella metà campo avversaria. Assago non molla un rimbalzo o una palla vagante ed è obbligatorio correre su tutte le azioni. Primo tempo di fatica ma intenso come da copione: 35 – 12.

Nel secondo tempo Assago non alza il piede dall’acceleratore, ci mette il fisico e un impeto da primi della classe. Gli spartani però ci sono e, nonostante il gap di centimetri, fanno valere le capacità tecniche e resistono come possono all’avversario. Il ritmo è al cardiopalma e le sostituzioni diventano più frequenti. Tenace fino alla fine la difesa che questa sera ha dato veramente il massimo. Il risultato finale ci penalizza un po’ (64 – 31)  ma la partita è stata interessante e ci ha fatto intravedere la crescita evidente di questo gruppo che non tarderà a darci belle soddisfazioni.

Serata da lupi nel tendone di Assago, ma è stato bello esserci.

C GOLD: L’EDIMES SI DIMOSTRA DI UN ALTRO PIANETA

 

Poche speranze sono riservate agli Spartani contro l’Edimes scesa al Nenni senza Sifford e Sanlorenzo. Partita comunque attesa per i colori biancoverdi per dimostrare miglioramenti sia mentali che tecnici, dopo la deblache con Pallacanestro Milano. Infatti non possiamo rimproverare niente ai ragazzi ,oggi ,che sono scesi in campo con niente da perdere giocando una prima frazione alla pari con i pavesi. Galati e Andrea Cappellari si battono come leoni e tengono in scia Opera, rispondendo alle ottime giocate di Bialkowsky ed Henderson. Meno bene il secondo quarto dove perdiamo un po’ di intensità nel nostro pitturato e troviamo difficoltà sotto le plance avversarie, dove spadroneggia il lungo Bialkowsky. Abbiamo una buona reazione nel terzo quarto nel quale le rotazioni pavesi ci aiutano. Meglio sotto il canestro dove finalmente Velardo ritrova punti e sostanza, insieme ad Andrea Cappellari ed al solito Galati che rispondono all’immarcabile Henderson, che in questo periodo fa da solo. L’ultima frazione non ha più niente da dire, se non che Pavia è in totale controllo, ma gli Spartani ci provano fino alla fine, con la testa ben salda sulla partita. I 17 punti di scarto con cui si conclude il match ci stanno tutti; troppa Pavia per i biancoverdi e troppo il sig. Henderson, veramente sublime, in quanto a tecnica e precisione al tiro. Buona prestazione dei nostri, che hanno dimostrato, comunque, caparbietà ed intensità contro una delle squadre che si contenderanno la B.

OBC 68 Edimes Pavia 85 

Alberto Cappellari 2, Rao n.e, Colombo, Roppo 5, Sita n.e, Galati 15, Gurioli 5, Velardo 10, Vercesi 10, Andrea Cappellari 16, Daverio 5, Botta n.e.

 

U16 FIP: Frassati 53 – Città di Opera 61

Gara sulla carta agevole per i nostri Spartani impegnati in quel di Castiglione d’Adda contro l’ultima in classifica, ma il risultato è solo il frutto del divario tecnico e non della voglia messa in campo…

Primo periodo in cui facciamo fatica a disegnare i nostri giochi d’attacco ed a difendere come sappiamo fare, i Lodigiani sono molto aggressivi sempre al limite del fallo e ci facciamo facilmente intimorire da questa loro intensità. Ne esce un periodo a nostro vantaggio, ma con i nostri avversari sempre in scia. Finale quarto 8-13. I coach non ci stanno e chiedono ai nostri di giocare alla pari di ragazzi di coach Cattaneo, il divario tecnico è evidente, ma la loro voglia ed intensità è di gran lunga superiore a quella dei ragazzi di Opera…Nel secondo periodo riappare lo spirito Spartano ed il nostro gioco diventa più fluido, continuiamo a faticare in difesa, ma in attacco diventiamo più efficaci arrivando anche al +20. Portiamo a casa un 12-21 che ci consente di andare al riposo lungo sul 20-34

Nell’intervallo, nonostante il punteggio, coach Gagliano e Pedrinelli non hanno parole tenere per tutto il roster, difficile trovare oggi parole positive a fronte di una gara basata sul timore e sulla mancanza di desiderio di divertirsi dimostrata fino ad ora.. bisogna cambiare ed iniziare a divertirsi in campo. Rientriamo e si ripresenta lo stesso scenario del primo periodo, come se non bastasse il nr. 9 avversario oggi ha la mano calda e ci piazza 2 triple consecutive che regalano al Frassati la giusta motivazione per continuare a provarci. Dal nostro canto, quando ci crediamo, realizziamo buoni contropiediedi ed alla fine riusciamo a portare a casa anche questo terzo periodo con risicato 14-16 che ci porta agli ultimi dieci minuti sul 34-50. Ultimo periodo in cui decidiamo veramente di regalare la partita agli avversari, loro mettono una grandissima aggressività su tutte le palle e non rinunciano a nulla, noi perdiamo un numero esagerato di palloni, non prendiamo un rimbalzo a causa dei mancati taglia fuori e come se non bastasse non difendiamo… Trascinati dal loro nr. 9 (che realizzerà 10 punti solo in questa frazione), i ragazzi di Castiglione ci credono, ma a causa della loro frenesia continuano a commettere troppi falli che li faranno rimanere in 4 negli ultimi 2 minuti ed addirittura in 3 negli ultimi 30 secondi… Nonostante ciò il periodo finisce 19-11 e portiamo a casa il referto rosa con un 53-61 molto sofferto…

Sicuramente una brutta gara, forse la peggiore da inizio stagione, basata su insicurezza ed inutili timori, il basket è uno sport intenso dove non si deve temere nulla e nessuno, perchè al primo errore si viene puniti, oggi i nostri U16 hanno avuto tanto timore degli avversari e non hanno messo in campo ciò che dovevano, il solo divario tecnico ci ha consentito di vincere, ma sotto il punto di vista dell’agonismo e della voglia di giocare e divertirsi i nostri avversari hanno di gran lunga vinto la partita..

Forza ragazzi, credete in quello che sapete fare e divertitevi nello sport che amate, questo è il vero motivo per cui andate in palestra… Portate l’entusiasmo che mette negli allenamenti anche sul campo gara ed il gioco sarà fatto..

Prossima gara Domenica 04.12 contro Segrate in Dante

 

SERIE D: SPRECATA L’ENNESIMA OCCASIONE

Al Vismara, gli Spartani , seppur con il roster non al completo ed alcuni componenti non al meglio, sprecano un’ottima occasione per portare a casa un prezioso successo. Partono a razzo i biancoverdi nel primo quarto nel quale giocano bene e le occasioni create vanno a buon fine. Buona anche la difesa che subisce poco e che permette di chiudere la frazione con + 4. Nella seconda i milanesi alzano il ritmo e l’intensità soprattutto sotto il nostro canestro. Così spesso regaliamo doppie opportunità,segno di poca voglia e poca energia di lottare. Un canestro sul rimbalzo in totale libertà a gioco ormai finito, permette ai rossi avversari di andare al riposo lungo sopra di 1. Nella ripresa si segna poco da entrambe le parti, sia per poca lucidità che buone difese. Vismara è avanti di 5. Ma non molliamo nell’ultima frazione nella quale rispondiamo colpo su colpo agli avversari. Riusciamo verso la fine ad agganciare ed andare avanti, ma poi non siamo più lucidi ed intensi a chiudere le maglie difensive. Ad una manciata di secondi un libero porta Vismara a + 2. Abbiamo in mano la palla dell’eventuale pareggio ed andare all’over time. Lo schema è ottimo che libera un biancoverde al centro dell’area. Purtroppo l’appoggio tocca il ferro ed il pallone viene sputato dal canestro. Finisce così un altro incontro che poteva essere nostro. Bravi i nostri ragazzi a crederci fino alla fine, ma ancora c’è da lavorare.

Vismara 58 Città di Opera 56  (8/12 25/20 11/7 14/17)

Cazzaniga, Troisi 4, Di Fiore, Giargiari, De Francesco 4, Torresani 5, Biganzoli 15, Botta 10, Preli 2, Magnani 2, Scibilia n.e, Rao 14

C GOLD: NIENTE DA FARE CONTRO PALL. MILANO

Trasferta che sapevamo difficile in quel di Milano, ma che doveva rappresentare un punto di svolta nel nostro cammino. Gli Spartani hanno sbattuto più volte contro il muro avversario, incapaci di reagire ed applicare le cose fondamentali dei nostri giochi. Il primo quarto è di sostanziale equilibrio in cui si mettono in mostra un super Galati ed un effervescente Andrea Cappellari che ci tengono ancorati ai milanesi, anche con l’aiuto di un preciso Vercesi. Stessa falsariga nel secondo quarto fino a quando, abbassando la concentrazione, prendiamo tre triple consecutive senza essere contestate, che scavano un divario di 10 punti, con cui si chiude il primo tempo e che porteremo fino alla fine del match. La reazione è buona alla ripresa dei giochi, ma non c’è una chiara sensazione che serva a capire che il match possa essere ripreso. Abbiamo le nostre difficoltà in difesa e anche in avanti facciamo fatica a esprimere i nostri giochi. Siamo a – 7 negli ultimi 10 minuti. I bianchi milanesi controllano il match e non hanno nessuna intenzione di accellerare la partita. I ritmi dettati da Pall. Mi sono blandi anche perchè i nostri attacchi sono frenetici ed imprecisi. Con il passare dei minuti manca la forza mentale per reagire ed anche le sollecitazioni dalla panchina non hanno alcun effetto. Si perde un’altra partita che era alla nostra portata che con un po’ più di energia e concentrazione poteva dare respiro alla nostra classifica.

PALL. MILANO 78 – OBC 69    (21/20 26/17 17/20 14/12)

Maffezzoli 2, Alb. Cappellari 2, Rao n.e, Colombo 2, Roppo 12, Galati 24, Gurioli, Velardo 7, Vercesi 9, And. Cappellari 10, De Francesco n.e, Botta n.e

SERIE D: SI POTEVA OSARE DI PIU’

Scontro con la corazzata Olympia Voghera per i giovani Spartani che non hanno sfigurato difronte a giocatori che lo scorso anno calcavano i campi di C1. Olympia si presenta con il rooster non al completo, ma sicuramente capace di esibire sul campo giocatori con un alto tasso tecnico, che però faticano tutto il primo quarto a contenere l’energia della banda operese. Molti gli scontri vinti nell’uno contro uno, fino a quando gli avversari, verso fine frazione, si schierano a zona per stoppare i pericolosi attacchi biancoverdi. Tale difesa Voghera la schiererà fino al 40’. E purtroppo i nostri giovani, anche per inesperienza, pagano pegno in questa seconda frazione, riluttanti ad attaccare la difesa schierata e testardi a cercare i tiri da fuori che stasera non entrano. Le percentuali sono bassissime e rientriamo negli spogliatoi sotto di 19.

Un buon momento lo passiamo nel terzo quarto,in cui si riprende a giocare come sappiamo, con incursioni e buoni tiri presi presi in tutta libertà. Buona anche la nostra difesa in cui riusciamo a contenere i loro lunghi e non dare sfogo alle bocche di fuoco degli esterni. Ricuciamo il gap che si abbassa a – 13. L’ultima frazione non dice più nulla di particolare, con i pavesi in totale controllo. Match giocato a viso aperto dai nostri ragazzi per nulla intimoriti da nomi degli avversari. Hanno spesso messo in difficoltà i pavesi che hanno dovuto sfoggiare la zona per contenere gli Spartani. Tutto sommato una buona prestazione con molti punti su cui lavorare. Ma gli Spartani ci sono.

Città di Opera 52  -  Nuova Olympia Voghera 68     (11/15 4/19 16/10 21/24)

Cazzaniga 2, Troisi 2, Di Fiore, Giargiari 10, De Francesco 10, Biganzoli 6, Rossetti, Botta 6, Preli, Magnani 3, Rao, De Simone 13

Under 13 FIP : Si ritorna alla vittoria

Il quarto appuntamento del campionato FIP si gioca in casa e ci vede impegnati contro il San Rocco di Sant’Angelo Lodigiano. La partita è stata intensa ed emozionante nonostante un punteggio finale che evidenzia una prevalenza schiacciante degli spartani.

Il primo tempo si è svolto con Opera protagonista di un gioco esaltante, fatto di scambi veloci e di aggressività sul territorio avversario. Il San Rocco non ha demeritato ma oggi la difesa organizzata e la pressione sui portatori di palla ha dato buoni risultati. I parziali dei primi due periodi sono di 23–6 e di 21–0.

Il secondo tempo vede un rallentamento iniziale  della pressione che, pur non dando adito a speranze di rimonta, mette in azione  il coach che riprende energicamente la squadra e la rimette nella giusta  corsia. Quarto periodo di grande prevalenza e chiusura del match con i due parziali di 12-5 e 20-7.

Partita semplice ma appassionante.

Bravi ragazzi. E adesso forza per il derby con l’Assago.